Il lago Pergusa e il mito di Proserpina

Pubblicato il 03/05/2017

La location del ristorante tipico a Enna Al Carrettino è assolutamente unica e ricca di fascino. Il lago di Pergusa, a breve distanza dal ristorante, rappresenta infatti un punto di notevole interesse naturalistico e anche storico-archeologico. La sua notorietà è legata all’affascinante mito del ratto di Proserpina e già in età classica la sua amenità e la sua storia sono state ampiamente celebrate negli scritti di Ovidio, Cicerone, Livio e Diodoro Siculo.

Il mito narra che la bellissima Proserpina, la Persefone dei Greci figlia di Cerere dea della terra e della fertilità, sia stata rapita per farne sua sposa da Plutone, dio degli inferi, mentre si trovava a raccogliere fiori nei pressi del lago in compagnia delle sue ancelle. Si tramanda che la madre Cerere l’abbia cercata per nove lunghi giorni, trascurando così le messi e la fertilità della terra. Giove, impietositosi per gli uomini privati della vegetazione e dei frutti e colpiti da una terribile carestia, inviò Mercurio il messaggero degli dei nel regno degli inferi, intimando a Plutone di liberare Proserpina. Il dio degli inferi obbedì a Giove lasciando Proserpina libera di far ritorno da Cerere. Pare che prima di liberarla Plutone le abbia offerto alcuni chicchi di melograno che avevano il potere di infondere nostalgia di tornare agli inferi in chiunque ne avesse mangiati. Proserpina fece ritorno da Cerere che riprese a sovrintendere alla fertilità del suolo. Dopo alcuni mesi Proserpina avvertì un forte senso di nostalgia, confidando a Cerere il desiderio di ritornare agli inferi e da Plutone. Cerere capì lo stratagemma adoperato da Plutone e non riuscì a trattenerla. Da quel momento, nei sei mesi in cui Proserpina rimane nel regno degli inferi, lontana da Cerere, non ci sono più fiori, vegetazione e foglie sugli alberi, ma freddo e tempeste. Nei sei mesi in cui madre e figlia si ricongiungono le terre sono fertili e gli alberi danno i loro frutti. Ecco spiegato con il mito del ratto di Poserpina così l’alternarsi delle stagioni.

Prenotando un tavolo presso il ristorante tipico a Enna Al Carrettino, si ha la possibilità di immergersi in quest’ambientazione fantastica e ammirare il lago di Pergusa nei pressi del quale, secondo la mitologia, un tempo Proserpina amava recarsi.